Il Collegio di Maria: l'istruzione femminile

di Blundo Maria Lucia, Brancato Roberta, Rametta Giada

Sortino è situata sul colle Aita, fra i Monti Iblei. Nel territorio sono compresi la valle dell'Anapo e del Calcinara e la necropoli di Pantalica, primo insediamento umano del XIII secolo a.C. Il paese in origine era costituito semplicemente da una torre costruita dai Saraceni. Il nome Sortino deriverebbe dall'arabo Shortin che significa vedetta; accanto alla torre nacquero il castello feudale e attorno un nucleo di case. Il feudo di Sortino fu concesso dall'imperatrice Costanza ad Arnaldo conte di Modica. Nel 1477 fu acquistato da Guidone Gaetani. Il terremoto del 1693 distrusse totalmente l'antica Sortino. Il paese fu ricostruito più a monte, con generosi contributi da parte della famiglia Gaetani.

A Sortino è possibile individuare undici Chiese; tre conventi maschili e due femminili: il monastero di S.Benedetto e il Collegio di Maria.

Il Collegio di Maria, fondato nel 1761 da Cesare Gaetani e il sacerdote-teologo Giuseppe Blundo, ingloba la Chiesa di S. Antonio Abate, consacrata nel 1764.

Cesare Gaetani

Cesare Gaetani

Giuseppe Blundo

Giuseppe Blundo

Lo scopo dell'istituto religioso fu l'educazione e l'istruzione delle fanciulle. In particolare le bambine bisognose di assistenza, orfane o appartenenti a famiglie moralmente disgregate, vivevano all'interno del collegio. In situazioni estreme il collegio accoglieva fanciulli disagiati o orfani di guerra, infatti il compito delle suore era anche quello di custodire i bambini piccoli, a partire dai tre anni. Al collegio affluivano fanciulle del paese e dei dintorni. Le lezioni, svolte non esclusivamente dalle religiose, ma anche da laiche, prevedevano l'insegnamento della lettura, scrittura, il calcolo e il catechismo e venivano svolte nelle ore antimeridiane; nelle ore pomeridiane, oltre al doposcuola, si impartivano lezioni di ricamo, taglio e cucito, maglieria, musica e pianoforte sotto la guida delle suore dette Collegine. Il metodo Bell-Lancaster fu introdotto nel 1819 in Sicilia dall'Abate Scovazzo; in realtà, nei collegi di Maria era già stato abbozzato una sorta di mutuo insegnamento.

L'idea rivoluzionaria del Cardinale Corradini, per quel tempo, stava nel non voler che le suore avessero chiusura monastica, ma era necessario che uscissero dal collegio per avvicinarsi di persona alle fanciulle disagiate. L'istituto comprendeva dei dormitori, servizi igienici, la sala mensa e un ampio cortile munito di altalena, dove i bambini si riunivano per giocare. La domenica erano previste delle attività ricreative in campagna.

Immagine Scolaresca

Immagine scolaresca

Sala mensa

Sala mensa

Cortile interno del Collegio di Maria

Cortile interno del Collegio di Maria

Il gruppo delle Suore Collegine decise di unirsi alla Congregazione del bambino Gesù e della Santa Famiglia, sorta in Sicilia nel 1721, e adottarono le regole che il Cardinale Pietro Marcellino Corradini, vescovo di Frascati, aveva dato al monastero di Sezze (LT) da lui fondato. Anche questo collegio a seguito della legge del 1866 di soppressione di tutti gli ordini religiosi maschili e femminili del Ministro Rattazzi furono confiscati e svenduti i loro beni, fu proibita l'accettazione di nuovi aspiranti, venne proibito di indossare l'abito monastico e religioso e di vivere nei conventi. L'istituto fu rivendicato grazie all'intervento del sacerdote Salvatore Rigazzi e con decreto governativo del 18 novembre 1869 n. 2307, dato in Firenze e firmato dal Re Vittorio Emanuele II, venne eretto in ente morale come istituto di educazione e istruzione femminile, dipendente dal Ministro della Pubblica Istruzione.

Salvatore Rigazzi

Salvatore Rigazzi

Statuto del Collegio

Statuto del Collegio

Decreto del 18 Novembre 1869

Decreto del 18 Novembre 1869

La comunità delle religiose era perfettamente autonoma e guidata dal parroco della Chiesa Madre. Nel 1935 i Collegi di Palermo si unirono, adottando le medesime regole comunitarie. Successivamente ad opera del Cardinale Luigi Lavitrano di Palermo, sotto il Pontificato di Pio XI, tutti i Collegi di Maria della Sicilia formarono una Unione. L'istruzione elementare nel collegio è stata mantenuta fino al 1997, e la scuola dell'infanzia fino al 2002. Papa Karol Wojtyla, in occasione del 250° anniversario della fondazione, ha dato la sua benedizione apostolica al collegio.

In conclusione, è opportuno sottolineare che dal 1768 l'istituzione di scuole maschili e femminili da parte di ogni Comune avrebbe dovuto essere obbligatoria; in realtà era rimasta disattesa quasi ovunque nella Sicilia del XVIII secolo. Il compito di istruire le fanciulle del popolo era stato assolto quasi esclusivamente dai Collegi di Maria. Appare evidente che se è possibile affermare la necessità di allargare l'istruzione includendo le fanciulle, dall'altra parte persiste una concezione molto riduttiva della donna. Infatti, i Collegi di Maria erano definiti un' istituzione religioso-morale diretta più al cuore che non alla mente. Alle ragazze si insegnava superficialmente a leggere e a scrivere mentre si insegnavano con maggiore cura le arti manuali donnesche, il catechismo di religione e si facevano recitare frequenti preghiere.

© Vincenzo Scamporlino per Siciliantica sede di Sortino ©