Nunzio Bruno

di Giovanni Stella

Nunzio Bruno

Nunzio Bruno

Nasce il 14 agosto del 1936 a Sortino, piccolo centro agricolo che dista 12 Km da Floridia, dove giunge a soli due anni per volere dell'intraprendente madre Concettina Iaia, che decide di trasferirsi in questa località spinta da maggiori prospettive per il futuro della famiglia.

Nel contempo il padre, Gioacchino, singolare personaggio, nato e vissuto nell'arte e per l'arte, durante il secondo conflitto mondiale è richiamato alle armi per prestare servizio presso l'idroscalo di Augusta. Al ritorno, questi decide di aprire il suo primo studio fotografico, e qui Nunzio, primo di tre fratelli dopo aver frequentato la scuola primaria, apprende i rudimenti dell'artistico mestiere nutrendosi, altresì, degli interminabili e interessanti dialoghi fra i giovani universitari, frequentatori del gabinetto fotografico di Piazza Marconi, e il vulcanico padre artista.

Il clima familiare, così fervido di stimoli ma penalizzante per altri versi, lo conduce ad un insaziabile ricerca interiore che darà notevoli frutti. Potenzialità inespresse prenderanno forma attraverso una variegata energia creativa che sfocerà in diversi campi d'azione: le arti fotografica, pittorica e plastica, il collezionismo, l'associazionismo, la comunicazione sociale e la promozione culturale.

Nunzio, custode di memoria

Non è facile trovare un uomo di vecchio stampo, che incarni dentro di sè l'essenza tipica del siciliano; che Nunzio ne sia ad un tempo il prototipo, la quintessenza e l'ultimo esemplare, questo è certo. Nunzio lo è.

Riconoscerlo, fosse pure in mezzo a una folla accalcata, anche se non lo si conosce, è un gioco da ragazzi. Un grande faccione rotondo sovrastato da una folta chioma riccia brizzolata, gli occhi incorniciati da un paio di occhiali alla Cavour, la propensione a un sorriso poco sgargiante per via di un incisivo e di un canino mancanti, un abbigliamento casual datato e un barilotto per pancia ("megghiu mortu ccà panza china ca mortu di fame..."), lo fanno riconoscere a chicchessia.

Nunzio è un artista a tutto campo: fotografo, pittore, scultore, ricopritore di antichi sapori, custode degli antichi mestieri artigianali. (Fu infatti allievo del professore Antonino Uccello).

Le sue foto della Siracusa degli anni Sessanta ornano molte pareti di uffici e case. I suoi quadri e ritratti adornano anche le mura della sua bella villa - museo a Cozzu 'zu Cola; le sue sculture in pietra e i suoi presepi miniaturizzati hanno riscosso successo in tutta la Sicilia e anche oltre lo Stretto, financo nella parte alta dello stivale.

Nella sua villa-museo custodisce oltre settemila arnesi di antichi mestieri scomparsi, raccolti con pazienza certosina in oltre quaranta anni di ricerche in tutta l'isola.

Chiunque si conceda il privilegio di visitare quel luogo, dove la quiete e la pace regnano sovrane, fa poi fatica ad andare via, a lasciare quegli alberi secolari sotto i quali si sta da dio, e il verde che attornia il tutto.

© Vincenzo Scamporlino per Siciliantica sede di Sortino ©